Giro della più grande isola del Mediterraneo

Via Etnea

La Via Etnea è la principale via commerciale nel centro di Catania, una lunghissima strada fiancheggiata da negozi, gelaterie, palazzi, chiese e che attraversa diverse belle piazze della città.

Piazza Università

Percorrendo via Etnea, partendo da piazza Duomo, si arriva in piazza Università, con l’Università degli Studi di Catania, il cui palazzo, ricostruito dopo il terremoto del 1693, conserva un cortile con un elegante portico a due piani e la loggia di Vaccarini (1730). L’elegante facciata è stata realizzata dopo il terremoto del 1818. Bellissimi dipinti adornano le mura interne.

Di fronte al Palazzo San Giuliano risale al 1745.

Collegiata di Santa Maria dell’Elemosina

Proseguendo la Via Etnea, si passa davanti alla Collegiata Basilica di Santa Maria dell’Elemosina costruita nel XVIII secolo con una sorprendente facciata concava realizzata nel 1758 dall’architetto Stefano Ittar, che conserva affreschi di Sciuti sulla volta e sulla cupola, e dipinti di Sozzi. In origine qui c’era un santuario risalente ai primi secoli del cristianesimo, che crebbe di importanza, diventando una cappella reale sotto gli Aragonesi nel XIV secolo, poi vi fu istituito un collegio dei canonici nel XV secolo.

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Quattro Canti

Più avanti si raggiunge l’incrocio dei “Quattro Canti” con sulla sinistra il Palazzo San Demetrio, uno dei primi ricostruiti dopo il terremoto del 1693, e uno dei più emblematici esempi di palazzi barocchi a Catania. Ma è stato quasi completamente ricostruito dopo i bombardamenti del 1943.

La strada perpendicolare, via San Giulinao, è dotata anche di altri bei palazzi barocchi, poi si passa più avanti davanti a Palazzo Minoriti, sede della provincia di Catania, ex convento ricostruito nel XVIII secolo. Raggiungiamo quindi la chiesa di San Michele Arcangelo ai Minoriti.

Chiesa dei minoriti

Costruita nel XVIII secolo, per i fratelli minoriti che si sono recentemente stabiliti a Catania, la sua cupola fu completata nel 1787 e la sua facciata in calcare bianco è tipica del barocco siciliano.
L’armonioso interno conserva opere notevoli, tra cui una pala d’altare della fine del XVII secolo con San Francesco Caracciolo e l’Arcangelo Michele; un crocifisso in marmo, dipinti di Guglielmo Borremans o di Leopardi.

Piazza Stesicoro

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Piazza Stesicoro

Proseguendo sulla via Etnea, in piazza Stesicoro sorge il monumento dedicato al più grande compositore catanese, Vincenzo Bellini (1882).
Dall’altro lato, si trovano i resti dell’anfiteatro romano, risalente al II secolo d.C. Era la terza arena ellittica più grande d’Italia.

Sant’Agata alla Fornace

Alle spalle degli antichi resti sorge la chiesa San Biagio in Sant’Agata alla Fornace, sul luogo del martirio di Agata, con la sua facciata neoclassica del 1800 di Battaglia.
La chiesa risale alla fine dell’XI secolo, ricostruita dopo il 1693. Il presbiterio ha due cappelle, tra cui quella del Crocifisso e quella dedicata a Sant’Agata, in cui si trova la reliquia del “forno”, oggetto del martirio di Agata.

Villa Bellini e giardino botanico

La via Etnea raggiunge 300 metri dopo piazza Stesicoro un ingresso al principale giardino pubblico della città, Villa Bellini, che si estende per quasi 8 ettari, con alberi centenari e chioschi. 500 metri più avanti, troviamo l’interessante giardino botanico della città.

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