La chiesa di Santa Maria della Catena risale al periodo del gotico-catalano, situata vicino al porto della Cala, il più antico porto di Palermo.
Fu costruita tra il 1490 e il 1520 dall’architetto Matteo Carnilivari in sostituzione di una piccola cappella.
Si chiama così perché su una delle sue pareti era fissato un tratto della catena che chiudeva il porto. Inoltre, nel 1063, questa catena fu rubata da navi pisane, ed è tuttora conservata nel museo della città.

Architettura e opere

chiesa di Santa Maria della Catena a Palermo

Santa Maria della Catena

Il suo stile mescola caratteristiche architettoniche della fine del Rinascimento e del gotico catalano.
L’esterno, preceduto da una scalinata, è caratterizzato da un portico con tre archi e una piccola torre su ciascun lato. I tre eleganti portali sono ornati da scene del Nuovo Testamento.

L’interno è semplice e raffinato, con tre navate separate da archi asimmetrici e ribassati, sostenuti da colonne slanciate con capitelli corinzi.
Successivamente furono aggiunte cappelle lungo le navate laterali. Quelle di sinistra furono distrutte durante gli ultimi bombardamenti.

La cappella più importante è dedicata alla Madonna della Catena, attorno alla quale fu costruita la chiesa, con il suo grande affresco del XIV secolo (riscoperto negli anni ’90) e il suo baldacchino con colonne in alabastro. Vi si vede il Bambino Gesù con tratti da adulto, come nell’iconografia tipica di ispirazione bizantina (Gesù sarebbe sempre stato saggio e maturo).

Si trovano altre opere di grande interesse all’interno della chiesa, risalenti al XVII e XVIII secolo.

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Dove si trova Santa Maria della Catena

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Galleria fotografica

Informazioni

Santa Maria della Catena
Piazzetta delle Dogane, 1, 90133 Palermo PA

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