La Riserva dello Zingaro è una delle più belle riserve naturali della Sicilia, che si estende lungo una parte della costa del Golfo di Castellammare nel nord-ovest dell’isola, per circa 7 km.
È stata istituita nel 1981 come prima riserva naturale della Sicilia, a seguito di un movimento cittadino che impedì la costruzione di una strada costiera tra Scopello e San Vito Lo Capo.
Purtroppo, il 29 agosto 2020 un incendio l’ha devastata, e la riserva è rimasta chiusa per diversi mesi. Una buona parte della sua ricchezza naturale è andata perduta e la descrizione qui sotto è in parte obsoleta.
La riserva è stata chiusa dopo un grande incendio nell’estate del 2025 che ha danneggiato gravemente il sito.
All’inizio del 2026, rimane parzialmente chiusa per motivi di sicurezza e rigenerazione ecologica.
Una riapertura graduale è iniziata nel marzo 2026, con solo alcuni sentieri accessibili.
L’accesso dovrebbe aumentare in primavera (verso Pasqua), ma resterà limitato per diversi mesi.
Presentazione della riserva
Non ci sono strade per attraversare la riserva dello Zingaro, che si scopre a piedi, e vi sono pochissime costruzioni.
L’area protetta si estende per circa 7 km di costa e copre quasi 1.600 ettari, con un’alternanza di falesie calcaree, calette e rilievi interni che raggiungono oltre 900 m di altitudine.
Questo territorio ha conservato lo stesso aspetto da molti secoli, dove il verde della sua natura rigogliosa contrasta con le sfumature di blu delle sue acque, talvolta sorvolate da falchi pellegrini. È possibile scoprire questa splendida costa a piedi, incontrando ginestre, querce, palme nane e ulivi.
Il principale sentiero costiero, lungo oltre 7 km, collega l’ingresso dal lato di Scopello a sud con quello vicino a San Vito lo Capo a nord, passando per numerose calette dalle acque limpide, ideali per la balneazione. Su strada, è necessario fare un lungo giro per collegare questi due accessi, di circa 55 km.
È possibile percorrere anche le zone più alte attraverso diversi altri sentieri, tra pini marittimi e macchia mediterranea, dove si scoprono panorami notevoli e luoghi suggestivi come il bosco di Bosco di Scardina, il borgo di Borgo Cusenza o grotte preistoriche.
Visita e itinerari dello Zingaro
Scaricare la mappa degli itinerari
Durante il periodo di chiusura della riserva, è possibile scoprirne la costa con escursioni in barca.
Si può raggiungere la riserva dal sud di San Vito, tramite una strada costiera che si interrompe all’ingresso dell’area naturale. L’altro accesso al parco si trova a nord di Scopello.
L’ingresso è a pagamento: 5 € tariffa intera, 3 € ridotto.
Bisogna prevedere almeno 4 ore per andata e ritorno sul sentiero più breve. È necessario munirsi di buone scarpe da trekking e acqua (non ci sono punti d’acqua nella riserva).
La rete comprende tre itinerari principali, dal più basso al più alto: il sentiero costiero, il sentiero medio e il sentiero alto, quest’ultimo attraversa le zone interne più elevate e meno frequentate della riserva.
Dopo l’ingresso da San Vito, a nord del parco, si raggiunge uno dei più bei panorami sul Golfo di Castellammare, che precede la cala della Tonnarella dell’Uzzo, dominata da un piccolo museo della pesca. La tonnarella corrisponde a un’antica tonnara attiva fino al XX secolo, legata allo sfruttamento tradizionale del tonno. Nelle vicinanze si trova il Museo Naturalistico della Riserva, che presenta la geologia, la fauna e la flora endemiche, con particolare attenzione alle specie protette.
Il percorso verso la Grotta dell’Uzzo, abitata in epoca preistorica, attraversa gruppi di palme nane e una natura varia con orchidee, mandorli, fichi, ecc. Si passa dal Museo della Civiltà Contadina che documenta le pratiche agricole tradizionali, l’uso dei terrazzamenti e l’economia rurale prima del progressivo abbandono del sito.
La Grotta dell’Uzzo è uno dei principali siti preistorici della Sicilia occidentale: gli scavi hanno evidenziato un’occupazione continua dal Mesolitico al Neolitico, documentando il passaggio dalle società di cacciatori-raccoglitori all’agricoltura.
Il sentiero a partire dalla bella spiaggia dell’Uzzo sotto la grotta diventa più ripido, attraversando formazioni calcaree.
Si può scegliere di proseguire lungo la costa oppure prendere una deviazione verso le alture e il borgo di Sughero, o quello di Cusenza verso nord, e ancora più in alto il Monte Passo del Lupo, che raggiunge circa 700 metri di altitudine offrendo splendide viste. Questi borghi conservano tracce di occupazione agro-pastorale recente (XIX–XX secolo), tra cui ovili, ripari in pietra a secco e sistemi di raccolta dell’acqua piovana.
Proseguendo lungo il sentiero costiero, si incontrano le calette di Cala Marinella, poi Cala Berretta e Cala della Disa, la Punta Leone prima di raggiungere il piccolo Museo della manna a Punta Capreria Grande.
La manna, estratta dal frassino da manna, rappresentava una risorsa economica tradizionale: questa linfa solidificata veniva utilizzata in farmacologia e nell’alimentazione fino all’inizio del XX secolo.
Più avanti si raggiunge la Cala Capreria, uno degli ultimi luoghi adatti alla balneazione prima di uscire dal parco dal lato di Scopello.
Questa Cala Capreria segna la transizione geologica verso i rilievi vicini a Scopello e si distingue per la presenza di specie ornitologiche protette, in particolare rapaci che nidificano nelle pareti rocciose, tra cui l’aquila del Bonelli.
Nell’entroterra, il Monte Speziale, punto più alto della riserva con circa 913 m di altitudine, offre una visione completa dell’organizzazione geografica del sito, dalle creste calcaree fino al litorale.
Dove si trova la riserva dello Zingaro e mappa
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Galleria fotografica


Cala Capreria 
Punta Capreria 
Punta Capreria 
Cala del Varo 
Punta Leone 
Riserva Naturale dello Zingaro 
Cala dell’Uzzo 
Cala dell’Uzzo 
Cala dell’Uzzo 
Cala dell’Uzzo 
Grotta dell’Uzzo 
Grotta dell’Uzzo 
Cala dell’Uzzo 
Grotta dell’Uzzo 
Cala Tonnarella dell’Uzzo 
Museo delle attività marittime 
Sentiero a mezza costa tra Cala dell’Uzzo e Pizzo del Corvo 
Sentiero a mezza costa tra Cala dell’Uzzo e Pizzo del Corvo 
Sentiero a mezza costa tra Cala dell’Uzzo e Pizzo del Corvo 
Sentiero a mezza costa tra Cala dell’Uzzo e Pizzo del Corvo 
Sentiero a mezza costa tra Cala dell’Uzzo e Pizzo del Corvo 
Sentiero a mezza costa, Pizzo del Corvo 
Sentiero a mezza costa, Pizzo del Corvo 
Sentiero a mezza costa, Pizzo del Corvo
Consigli per la visita e FAQ
- Quanto tempo prevedere per la visita?
La durata della visita dipende dall’itinerario scelto. Il sentiero costiero (il più breve) richiede circa 4 ore andata e ritorno senza soste prolungate per il bagno. Gli itinerari intermedi o alti possono richiedere tra le 5 e le 7 ore, a seconda del dislivello e delle pause. - Come accedere alla Riserva dello Zingaro?
La riserva dispone di due ingressi principali: l’ingresso nord vicino a San Vito Lo Capo (Tonnarella dell’Uzzo) e l’ingresso sud vicino a Scopello. Entrambi gli accessi sono dotati di parcheggi situati all’esterno dell’area protetta.
Da Palermo, calcolare circa 1h30 di strada. Da Trapani, il tragitto dura circa 1h15.
Si tenga presente che per collegare un ingresso all’altro in auto è necessario percorrere 55 km. - Consigli per visitare la riserva?
Gli spostamenti avvengono esclusivamente a piedi (anche le biciclette sono vietate), lungo i sentieri segnalati, per preservare gli ambienti naturali.
Non esistono punti di acqua potabile né servizi di ristorazione all’interno della riserva. È indispensabile portare con sé una quantità sufficiente di acqua, soprattutto nei periodi più caldi. - È consentita la balneazione?
La balneazione è consentita solo in alcune calette accessibili dai sentieri. Tuttavia è sconsigliata in caso di mare agitato. Non è presente alcun servizio di sorveglianza sulle spiagge. - La riserva è adatta ai bambini o a persone poco abituate all’escursionismo?
Alcuni tratti costieri sono accessibili anche a escursionisti occasionali, ma l’intero sito presenta dislivelli, sentieri pietrosi e poca ombra.
Informazioni
La riserva è stata chiusa dopo un grande incendio nell’estate del 2025 che ha danneggiato gravemente il sito.
All’inizio del 2026, rimane parzialmente chiusa per motivi di sicurezza e rigenerazione ecologica.
Una riapertura graduale è iniziata nel marzo 2026, con solo alcuni sentieri accessibili.
L’accesso dovrebbe aumentare in primavera (verso Pasqua), ma resterà limitato per diversi mesi.
Informazioni validi a aprile 2025
Accesso su strada all’ingresso sud vicino a San Vito Lo Capo o all’ingresso nord vicino a Scopello.
Biglietto intero: 5 € / Ridotto: 3 €
Orario estivo: dalle 7:00 alle 19:30
Orario invernale: dalle 8:00 alle 16:00
Siti esterni
- Sito ufficiale: www.riservazingaro.it
- Descrizione degli itinerari: www.riservazingaro.it/gli-itinerari
- Pagina Wikipedia: it.wikipedia.org
- Portali turistici e blog: www.riservanaturalezingaro.com
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