Un villaggio singolare: origini e tradizioni albanesi

Come alcuni altri borghi siciliani, come Palazzo Adriano, Piana degli Albanesi ospita una significativa comunità di origine albanese, detta arbëreshë, una popolazione stabilitasi in Sicilia oltre cinque secoli fa, con la grande immigrazione del XV secolo per sfuggire all’avanzata turca.
Piana fu fondata ufficialmente nel 1488 a seguito di un atto di concessione di terre e ospita ancora oggi una delle comunità arbëreshë più antiche e coerenti d’Italia, la più importante comunità italo-albanese della Sicilia. È in particolare l’unico borgo in cui quasi tutta la popolazione discende da questi rifugiati del XV secolo, profondamente legata al proprio patrimonio, avendo conservato la lingua, la cultura e il rito religioso bizantino.

Strade e murales di Piana degli Albanesi in Sicilia

Strade e murales

Al di là di questa particolarità, l’altro tesoro di Piana è la fondu di formaggio al tartufo, che si può gustare in diversi modi, anche in un semplice panino.
Sempre in ambito gastronomico, i suoi cannoli, una tipica pasticceria siciliana ripiena di ricotta, attirano anche numerosi siciliani della regione.

A pochi chilometri a ovest, il memoriale di Portella della Ginestra ricorda il massacro del 1° maggio 1947 e nel territorio di San Cipirello, i resti dell’antica città di Laitas (o Laatia) dominano il Monte Jato, antica città pre-romana e romana di rilievo locale.

Cultura Arbëreshë

La lingua tradizionale parlata, l’arbëresh, derivata dal dialetto tosco dell’antico albanese (ma è preferibile parlare di “lingua” se si dialoga con gli abitanti), trasmessa per secoli, è sempre meno conosciuta dalle giovani generazioni. Questa lingua è oggi più vicina all’albanese parlato in Kosovo che a quello dell’Albania, poiché il Kosovo si trova ai margini dell’area linguistica principale e ha quindi subito meno evoluzioni.
La comunità arbëreshë si distingue anche per i costumi tradizionali riccamente ricamati indossati durante le feste, nonché per una musica liturgica e una vita comunitaria scandita da celebrazioni religiose specifiche.

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Visita di Piana degli Albanesi

Cattedrale San Demetrio Megalomartire a Piana degli Albanesi in Sicilia

Cattedrale San Demetrio Megalomartire

Il borgo di Piana conserva un patrimonio storico e artistico, con numerose chiese decorate con opere di tradizione ortodossa, tra cui soprattutto la cattedrale di San Demetrio, di origine bizantina del VI secolo; l’edificio attuale risale alla fine del XV secolo ed è stato completato nel XVII secolo, con affreschi di Pietro Novelli all’interno (1641-1644), tra cui l’Esaltazione della Trinità al centro e il Cristo che ascende al cielo sulla destra. È sede dell’Eparchia Italo-Albanese di Piana degli Albanesi.
La chiesa di San Nicola (Shën Kolli) conserva icone sacre risalenti al XVI secolo. La chiesa Maria Santissima risale al XVII secolo. La chiesa di San Vito fu costruita all’inizio del XVI secolo, esempio di arte barocca con la sua scalinata e un interno riccamente decorato.
La chiesa di San Giovanni (Shën Gjoni) è notevole per il suo altare orientato a est secondo la tradizione bizantina, così come la chiesa di San Giorgio.
Nel centro storico si possono osservare anche palazzi dell’epoca barocca e fontane, oltre a quartieri dai nomi tradizionali (gjitonia) e una Piazza Grande (Qaca e Madhe), che testimoniano l’urbanistica tardo-medievale e l’identità arbëreshë.
Tra gli aspetti culturali più recenti del centro storico, si segnalano i murales e la street art nel quartiere Sheshi, che celebrano l’identità e la storia arbëreshë, realizzati in particolare a partire dal 2023.
Il Museo Civico di Piana degli Albanesi espone oggetti legati alla civiltà contadina, costumi tradizionali ricamati a mano, un erbario della flora locale e una sezione dedicata alla tragedia di Portella della Ginestra del 1947.

Galleria fotografica

Dintorni

Una montagna domina il borgo con la Riserva Naturale Serre della Pizzuta, le cui grotte, formatesi in epoca mesozoica, di Zubbione e di Garrone, presentano stalattiti, stalagmiti e piccoli laghi.
La riserva copre circa 414 ettari e comprende diversi sentieri segnalati, con cime che raggiungono i 1.333 m di altitudine e notevoli fenomeni carsici, ospitando una ricca biodiversità vegetale con oltre 45 specie endemiche, formazioni boschive di quercia, acero e ginestra, e una fauna che comprende rapaci, felini selvatici e rettili

Nel quartiere Contrada Sant’ Agata, dove sorgeva un antico villaggio chiamato Pirama, è stata scoperta una necropoli paleocristiana. Risale alla tarda Antichità ed è stata portata alla luce nel 1988.

Il lago artificiale di Piana degli Albanesi è una riserva naturale gestita dal WWF dal 1999, creata tra il 1920 e il 1923 per la produzione idroelettrica, circondata da montagne e considerata un importante ecosistema umido.

Dove si trova Piana degli Albanesi: mappa

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Memoriale di Portella della Ginestra

A 4 km a ovest di Piana, il memoriale di Portella della Ginestra con le sue grandi pietre incise commemora un violento episodio della storia politica e criminale della Repubblica italiana, con un massacro avvenuto qui il 1° maggio 1947, quando 3000 contadini si erano riuniti durante la Festa del lavoro. Una sparatoria causò 11 morti e 27 feriti gravi. Compiuto da una banda criminale e mafiosa guidata da Salvatore Giuliano, i motivi e le reali intenzioni restano tuttora oggetto di controversia, classificato tra i segreti di Stato italiani.

Informazioni

Fonti e siti esterni

Dintorni di Palermo